Una delle cose che amo di più della rievocazione storica è che, mentre riporta la storia in vita, porta anche persone nuove nella tua vita.
Nel corso degli anni ho incontrato tantissimi makers che non si limitano a studiare il passato, ma lo ricreano con le proprie mani, ed è sempre affascinante vedere come, a volte, queste passioni si evolvano in qualcosa di più.
Oggi sono molto felice di presentarvi un’amica che ho conosciuto proprio attraverso la rievocazione storica, la maker dietro Hilda Arts and Crafts. Il suo lavoro affonda le radici nelle tradizioni tessili dell’epoca vichinga, dal ricamo alla tessitura a tavolette, tutto realizzato utilizzando tecniche e materiali storici. È il tipo di artigianato che richiede abilità, ricerca, pazienza e un profondo rispetto per le fonti storiche.
Attraverso il suo progetto, realizza pezzi pensati per la rievocazione, dove l’autenticità conta e ogni dettaglio racconta una storia. Ha già portato il suo lavoro a eventi come “Armi e Bagagli”, una delle fiere di rievocazione più conosciute d’Italia, entrando in contatto con una comunità che condivide la stessa passione per la storia e per l’artigianato fatto a mano.
In questa intervista parleremo di come è entrata nel mondo della rievocazione vichinga, di come è nato il suo progetto, di cosa significhi creare con l’accuratezza storica in mente e di ciò che ha imparato lungo il percorso.
Se vi hanno mai incuriosito le arti tessili storiche, o se vi piace vedere come una passione possa trasformarsi in qualcosa di concreto e significativo, penso che vi piacerà conoscere più da vicino Federica e il suo progetto di ricostruzione storica.




Come sei entrata nel mondo della rievocazione vichinga, e cosa ti ha attirata in particolare verso le arti tessili storiche?
Il mio percorso nella rievocazione inizia diversi anni fa intorno al 2010 attraverso un amico con il quale ho spesso partecipato a fiere ed eventi medievali nel nord Italia con un banco di bevande storiche. Successivamente nel 2016 ho avuto l’occasione di accompagnarlo al mio primo Midgard Viking Folk Fest, fiera storica molto importante di rievocazione vichinga in provincia di Mantova con rievocatori e mercanti provenienti da diverse parti d’Europa.
Quello che più mi ha attirato di questo mondo è stato vedere per la prima volta l’accuratezza nella rappresentazione della vita da campo, della manualità con la quale si ripropongono fedelmente abiti, accessori, utensili, armi e tutto quello che riguarda a 360° la Living History norrena. In particolar modo la parte tessile quindi trame, tessuti, stoffe pregiate, broccati, passamanerie nelle quali poi mi sono specializzata e soprattutto l’attrezzatura storica come la ricerca delle materie prime per esempio lana, seta e lino applicate poi al telaio storico. Il mio in particolare è la riproduzione fedele basata sul ritrovamento della nave di Oseberg in Norvegia risalente al 834 d.C.
Devo però ringraziare prima di tutto la mia Nonna paterna che in vita ha lavorato come sarta e in più era una ricamatrice d’eccellenza, perché grazie a lei ho imparato a conoscere i diversi materiali tessili e soprattutto a tenere in mano ago e filo.
Come è nato Hilda Arts and Crafts, e quando hai deciso di trasformare il tuo lavoro tessile di ispirazione storica in un progetto da condividere con altri?
Il progetto Hilda Art&Craft nasce principalmente dalla voglia di condividere i miei lavori e i miei studi con tutti quelli che apprezzano. Hilda (Hildr) è il mio nome vichingo, nome di una Valchiria che ha il potere di resuscitare i morti, oltre ad avere il significato di “guerra” o “battaglia” quindi colei che combatte.
Ho iniziato cucendo abiti per me e per la mia famiglia, successivamente mi sono avvicinata appunto al telaio anche per esigenza di stile perche i ricami nel periodo vichingo servivano principalmente per abbellire quegli stessi abiti che su di me sembravano troppo semplici. Con tanto studio e dedizione ho portato avanti la mia passione trasformandola in un lavoro di ricerca storica e poi di accurata realizzazione.













Il tuo lavoro si basa su tecniche e materiali storici. Che cosa significa per te autenticità storica, e quanto la ricerca influenza ciò che realizzi?
Lo studio, la ricerca e la dedizione sono alla base della rievocazione e dell’artigianato storico nel mio caso specifico. Non esiste un lavoro coerente e apprezzato senza autenticità storica.
Io principalmente riproduco basandomi su ritrovamenti di epoca vichinga, ricercando come dicevo prima, materiali e tecniche il più possibile fedeli al periodo che ripropongo. Piccolo appunto un po’ modesto, il mio lavoro è apprezzato e richiesto proprio per questo motivo.
C’è una tecnica storica che ti affascina particolarmente? E perché?
La tecnica alla quale dedico la maggior parte delle mio interesse è sempre la tessitura a tavolette che porto anche in campo come didattica durante le rievocazioni storiche, con materiali naturali come lana o lino e più nello specifico proponendo anche fasce di broccato utilizzando seta intrecciata con fili oro e argento. Ogni schema per la realizzazione di cinture e passamanerie è studiato e riprodotto fedelmente al ritrovamento originale.
Essendo una tecnica antichissima praticata già dal Neolitico, passando per l’Egitto, per i Celti, nel medioevo e fino al giorno d’oggi, è uno dei meravigliosi procedimenti per la creazione di elementi storici che, nelle sue mille declinazioni, più preferisco. Usare le mani per creare la storia è la cosa più bella!














Hai recentemente portato il tuo lavoro a un grande evento quale Armi e Bagagli. Raccontaci com’è andata e cosa in particolare hai “portato a casa” da questa fiera.
Ho sempre frequentato Armi e Bagagli come pubblico almeno da una decina d’anni soprattutto come acquirente e proprio per questo conosco perfettamente il bacino d’utenza e il format che poi ho proposto quest’anno. L’aria di storia che si respira è la parte fondamentale della Fiera accompagnata da meravigliose persone e personaggi internazionali.
Sono stata grata di averne fatto parte, di aver mostrato la mia passione e dimostrato di essere all’altezza di proporre articoli studiati e realizzati completamente a mano. Porto a casa tanto affetto, tanta soddisfazione, tanti complimenti e anche qualche soldino che male non fa!
Per chi è incuriosito dalle arti tessili storiche, magari sogna di trasformare una passione di nicchia in un’attività creativa: che consiglio ti sentiresti di dare?
Il mio consiglio per chi vuole avvicinarsi non solo alle arti tessili ma storiche in generale è quello di essere sempre curiosi, di studiare, di chiedere e anche di sbagliare. Cercare fonti sicure, farsi domande che abbiano delle risposte riscontrabili, ragionate e plausibili su forme, materiali e tecniche. Sviluppare un progetto specifico non comune che è poi il trucco per distinguersi da tutti.
Per concludere prima di ringraziarti penso di poter dire che quello che faccio mi sta dando una grandissima soddisfazione sia a livello ludico per quanto riguarda la rievocazione, sia a livello lavorativo nella la mia giovane attività e soprattutto a livello personale quando incontro persone grate e attente a quello che faccio.







Grazie, Federica, per il tuo tempo e per le tue parole. Sono convinta che condividere il tuo percorso possa ispirare altri progetti di rievocazione focalizzati sull’autenticità e sulla ricerca.
Quello che apprezzo particolarmente di progetti come Hilda Arts and Crafts è il modo in cui ci ricordano che le tecniche storiche non sono congelate nei musei o nei libri. Sono competenze vive, mantenute tali da persone disposte a studiare, sperimentare, praticare e dedicare innumerevoli ore alla ricostruzione di tecniche che altrimenti rischierebbero di essere dimenticate.
Il tipo di ricerca che viene fatto sui libri o sulle fonti scritte è fondamentale, ma credo fermamente che debba essere accompagnato dalla ricerca sul campo. E non mi riferisco soltanto agli scavi archeologici. Qualsiasi ricostruzione di reperti esistenti con tecniche antiche, qualsiasi tentativo di ricreare oggetti così come dovevano essere, può aiutarci a fare luce sugli aspetti più oscuri della storia e a comprendere meglio come l’umanità viveva nei secoli passati.
Dietro ogni tessuto, ogni dettaglio ricamato, ogni materiale accuratamente studiato, non ci sono solo abilità artigianali, ma anche passione, pazienza e rispetto per la storia. Ed è proprio questo che rende la rievocazione e l’artigianato storico così affascinanti: ci permettono non solo di osservare il passato, ma, in un certo senso, di toccarlo con mano.
È stato davvero un piacere scoprire di più sul percorso dietro Hilda Arts and Crafts. Vedere una passione evolversi in qualcosa di concreto e condiviso con gli altri è sempre fonte di ispirazione, soprattutto in un mondo di nicchia come quello dell’artigianato storico.
Grazie per aver condiviso con noi la tua storia, la tua conoscenza e il tuo entusiasmo!
E ora mi piacerebbe sentire anche voi: avete mai provato la tessitura a tavolette, il ricamo o qualsiasi altra tecnica antica? C’è una tecnica storica che vi piacerebbe imparare un giorno?
Sentitevi liberi di condividere le vostre esperienze, le vostre tecniche preferite o anche (e soprattutto!) le vostre domande nei commenti. Sono sicura che molti altri makers e rievocatori che leggeranno questo articolo ameranno scambiare idee e ispirazioni con voi.





