Adoriamo partecipare alle rievocazioni medievali con i nostri amici della Compagnia dei Servi di Melegnano. Sono persone meravigliose, oltre che abili ricostruttori del XIV secolo.
Quando ci hanno chiesto se volevamo partecipare alla prima edizione di Belgioioso Medievale con tutta la famiglia, ne siamo stati entusiasti. Questa volta ero anche più emozionata del solito perché mi era stato affidato un laboratorio sul lucet.
La mia ricerca sulla storia di questo strumento per intrecciare continua, e ogni giorno mi appassiona di più. Rotecherius lo sa, e lo ringrazio di avermi proposto di tenere un workshop. Mi sono preparata molto, ho fatto pratica, studiato nuove tecniche, tradotto il mio materiale in italiano, realizzando anche un sacco di braccialetti da regalare ai bambini di passaggio
Certo, non mi aspettavo che l’evento andassi così bene!

Il nostro primo workshop di lucet durante Belgioioso Medievale, 3 giugno 2023.
L’evento organizzato dall’Ordine del Guado di Sigerico era veramente ricco.
Innanzitutto sette punti principali a ospitare le numerose attrazioni per il pubblico: un mercato medievale, antichi mestieri con i nostri amici della compagnia Allegri Viandanti, un’area spettacoli con palco. Si poteva assistere a danze storiche, combattimenti, spettacoli musicali, esibizioni di sbandieratori o giullari, vedere i falconieri, provare il tiro con l’arco…
Nel grande giardino di Villa Trespi si potevano vedere i cavalli, impegnati anche in uno spettacolo equestre. C’era anche un torneo di tiro con l’arco. Questa volta, purtroppo, non abbiamo partecipato. Mi sarebbe piaciuto vedere Locutus tirare.
Anche il castello era aperto al pubblico. Le sale ospitavano una mostra di abiti medievali ricostruiti dalla Contrada Le Braide. Una delle corti ospitava un’area speciale per i bambini, con giochi di ogni tipo.
È proprio in questa corte che avevamo il nostro accampamento.
L’accampamento era, ovviamente, invaso dai bambini. The camp was, as usual, full of children. Rotecherius è famoso per i suoi giochi medievali, un divertimento per grandi e piccini.
Siamo arrivati pronti con tutta la nostra attrezzatura: diversi lucet che abbiamo fatto appositamente per l’occasione, filo di vari colori, braccialetti già pronti come esempio, un sacco di bottoni da usare come chiusura e decorazione durante il laboratorio. Erano prodotti industrialmente, quindi non esattamente storici, ma il bottone è stato comunque inventato nel Medioevo, così ho deciso di portarli con me. Volevo qualcosa di più, oltre al classico braccialetto dell’amicizia.
Ho sperimentato molto nella realizzazione di braccialetti con il mio lucet, per offrire qualcosa di originale ai partecipanti al workshop.
Ecco, arrivati al campo mi sono seduta al tavolo, il mio lucet tra le mani, in attesa che qualcuno si avvicinasse. Mi aspettavo a dire il vero che tutti si fermassero ai giochi prima di arrivare da me, o che non venissero affatto.
Invece non è stato così. Prima, un gruppo di giovani si è avvicinato chiedendo cosa stessi facendo. Ho mostrato loro il lucet e i lavori realizzati, e loro si sono accomodati curiosi intorno al tavolo, ognuno con uno strumento in mano, per imparare a intrecciare un braccialetto.
Sono stata felicissima che l’attività sia piaciuta! Si sono fermati a lungo per finire uno a uno tutti i loro braccialetti. Mentre lavoravamo e chiacchieravamo, altri si sono avvicinati, qualcuno ha solo chiesto informazioni e scattato qualche foto, mentre diversi altri si sono fermati per provare.
A un certo punto è arrivato un gruppo di bambini, e tutti volevano provare a realizzare un braccialetto.
Lavorare con loro è stato fantastico! Vedere che riuscivano a capire la tecnica e completare il loro lavoro è stato davvero gratificante. Hanno scelto il colore del filo e il bottone abbinato, portando a casa una creazione tutta fatta da loro.
Non mi aspettavo che anche i bambini volessero partecipare al laboratorio, ma ne sono stata contentissima.
C’era una ragazzina appassionata di uncinetto e altri lavoretti: si è innamorata del lucet e ha chiesto di poterne portare a casa uno. Non avevamo previsto di vendere i nostri strumenti o altro, ma non potevo certo dirle di no. É stata una bella soddisfazione sapere di averle insegnato una nuova attività a cui farla appassionare, anche solo per un’oretta.
Un’altra bambina ha padroneggiato la tecnica in men che non si dica: si è offerta persino di fare una collana e un braccialetto per le sue amiche, un po’ più impacciate!
C’è stata poi la più giovane dei miei “studenti”: una bambina di 5 anni, figlia di altri rievocatori, che non aveva la pazienza per lavorare al lucet, ma si è divertita ad aiutarmi a tagliare il filo, usando le mie forbici medievali. É stata dolcissima!
Alla fine, mi sono ritrovata impegnata nel workshop per quattro ore filate, senza pausa! Ne sono uscita stanca ma molto soddisfatta.
Ancora non riesco a credere che tante persone siano passate, semplicemente curiose o desiderose di provare in prima persona.
Se sono riuscita a proporre un intrattenimento diverso e piacevole, se ho fatto scioprire a qualcuno una nuova tecnica, se ho insegnato qualcosa di nuovo, direi che ho raggiunto a pieno il mio scopo.
Grazie a tutti per essere passati! Alla prossima!
Che cosa si può realizzare con il lucet?
Oltre ad essere uno strumento usato in rievocazione storica, il lucet può essere utile anche in progetti moderni nella vita di tutti i giorni.
















